Le imprese possono dedurre dal proprio reddito le erogazioni liberali in denaro fino a Euro 2.065,83 ovvero nei limiti del 2% del reddito d'impresa dichiarato (vale il maggiore tra i due limiti); (ex art. 100, c. 2 lett. h), D.P.R. n. 917/1986).
A.2) Agevolazioni per le persone fisiche
Le persone fisiche non imprenditori, per le erogazioni liberali in denaro fino a 2.065,83 euro, possono detrarre dall'imposta IRPEF - Imposta sul reddito delle persone fisiche, il 19% dell'erogazione effettuata (art. 15, c. 1 lett i-bis, D.P.R. n. 917/1986).
B) In alternativa ai casi A.1) e A.2), per tutti i soggetti, imprese e non
In alternativa ai due casi precedenti, ove evidentemente se ne ravvisi la convenienza, in forza dell'art. 14 del DL n. 35/2005 (c.d. "decreto sulla competitività", convertito con Legge n. 80/2005), tutti soggetti (persone fisiche, enti, società, ecc.) possono dedurre dal proprio reddito complessivo le erogazioni liberali effettuate fino al "limite del 10 per cento (10%) del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui". In questo caso vale il minore tra i due limiti.
Nota Bene - Modalità per effettuare l'erogazione liberale
In ogni caso, affinché ci si possa pregiare dell'agevolazione in oggetto è necessario che le erogazioni liberali siano effettuate attraverso una delle modalità previste dall'art. 23 del D.lgs n. 241/97, ossia: a mezzo bonifico bancario, assegno bancario intestato, assegno circolare intestato, versamento a mezzo ufficio postale, mediante carte di debito o carte di credito, carte prepagate, ecc., o le altre modalità ammesse dal D.lgs n. 241/97, citato, che ne assicurino la "rintracciabilità". È quindi importante conservare la relativa documentazione, di cui l'amministrazione finanziaria potrebbe richiedere l'esibizione.

